Situazione

Shs20200319
Fare click o doppio click per ingrandire. Aggiornato al 19/03/2020 12:54
Scenario_20200319
Fare click o doppio click per ingrandire. Grafico aggiornato al 19/03/2020 ore 15:05.

Nota aggiunta venerdì, 13 marzo 2020, alle ore 11:43

La quota di 22000 è già stata raggiunta in un giorno solo. Siamo a 21200.85. Ora, dopo qualche esitazione, dovrebbe raggiungere il secondo obiettivo, cioè 26800, per poi ridiscendere a 19000, poi nuovamente 22000 e infine 13000. In ordine di probabilità, dovremmo avere come più probabile la quota finale di 13000. Le altre possono essere seguite in modo preciso o approssimato. Difficilmente saranno tutte esatte ma lo schema serve per denotare la psicologia corrente.

Fase attuale: senza crederci troppo, gli investitori stanno tentando la via del rialzo ma c’è un sacco di gente, in perdita, che attende un recupero dei prezzi per vendere. Lo faranno appena vedranno una cera esitazione. A conclusione di questo ragionamento, i prezzi dovrebbero raggiungere quota 26800. Tale prezzo è stato riveduto oggi, con calcoli più precisi, e cambiato a 26330, poi il 19000 sul grafico va cambiato in 18000, poi l’altro 22000 sul grafico va cambiato in 21200 e, per concludere, il 13000, che denotava la fine del movimento ribassista,  va cambiato in 14850. Se oggi dovesse scendere ancora, con molte probabilità gli obiettivi cambieranno nuovamente.

Nota aggiunta giovedì, 12 marzo 2020, alle ore 11:57

Dopo quanto detto nella precedente nota di sabato, 07/07/2020, la quota 24819,78 era l’ultimo supporto prima dell’apertura di una fase ribassista. Ora i prezzi dovrebbero arrivare  ad un livello pari a 13000 circa. Dovremmo avere, pertanto, i seguenti punti di svolta: 22000 – 26800 – 19000 – 22000 – 13000. Naturalmente, non è detto che sia così. Questa, tuttavia, è la miglior previsione che si possa fare in questo momento. La miglior stima possibile del tempo, vede settembre ~ dicembre 2020  (forse fine ottobre?) come raggiungimento di quota 13000. Il calcolo non può essere esattissimo. In questo momento, il future del Dow ha già quasi raggiunto 22000, essendo a 22350.

Una volta ancora, fra CoronaVirus e borsa sembra vero l’adagio popolare: Anno bisesto, anno funesto…

Nota aggiunta sabato, 07 marzo 2020, alle ore 17:51.

Siamo ancora in fase di oscillazioni all’insù e all’ingiù, notevolmente ampie.  In questo momento il Dow sta eseguendo, comunque, una figura, chiamata ‘bandiera’, la quale ha più probabilità di scendere ancora piuttosto che di salire. Come già detto, 24819.78 rimane l’ultima possibilità di evitare una grande figura ribassista, dopodiché potrebbe aprirsi lo scenario seguente:

 

Come vedete, la rottura di 24819.78 può comportare la discesa sino a 13000, circa, per il luglio 2021, circa. Ovviamente. come tutte le previsioni, i tempi ed i prezzi sono stimati ma  i calcoli sono accurati. Questa è la stima più attendibile che si può fare in questo momento, se dovesse verificarsi la rottura al ribasso di quota 24819.78. Ci sarebbero allora solo due fasi per intervenire al rialzo:

  1. Quella che va da 22000 a 26800, con un guadagno possibile del 21.80%
  2. Quella che va da 19000 a 22000, con un guadagno possibile del 15.78%

In tutto, avremmo un guadagno possibile del 37.58% in 16 mesi, pari al 28.18% annuo,

Anche facendo la metà, avremmo il 14.09% e, facendo la metà ancora, resterebbe in tasca il 7% annuo.

Se il Dow vuole scendere, che lo faccia pure… lo aspettiamo.

 

Nota aggiunta mercoledì, 04 marzo 2020, alle ore 12:43.

Le previsioni sono confermate. Le oscillazioni diminuiscono. Il sistema Abaco ha deciso di comperare oggi 4 marzo, alle ore 15:00 italiane, in apertura di mercato.Probabilmente, si comprerà attorno a 26300/26500.

Nota aggiunta martedì, 03 marzo 2020, alle ore 12:33.

Il Dow Jones, nella giornata di lunedì 2 marzo, ha pienamente confermato le attese di rimbalzo e l’onda 4 (arancione) potrebbe essersi conclusa ma, ovviamente, non si può mai essere sicuri. Ci attendiamo, per due o tre giorni, una fase di prezzi in contrazione, cioè oscillazioni sempre meno violente, all’insù e all’ingiù; poi vedremo in quale direzione riprenderà. Il sistema Abaco ha pensato bene di stare alla finestra, così come pensiamo noi. Ripetiamo ancora: il sistema Abaco segue dei criteri suoi e non ha nessuna relazione coi nostri commenti.  Più d’accordo siamo e più affidabile sarà la previsione.

Nota aggiunta sabato, 29 febbraio 2020, alle ore 15:43.

Il Dow Jones, nella giornata di venerdì, è sceso sotto la quota fatidica di 24819.78 (per la precisione, è sceso a 24681.01) per poi rimbalzare immediatamente verso l’alto, confermando come tale prezzo sia attualmente  considerato la zona di demarcazione tra tendenza al rialzo e tendenza al ribasso. Il Dow Jones, comunque, potrebbe rompere al ribasso nei prossimi giorni. Un elemento, che farebbe propendere verso il futuro rialzista, è il seguente: le onde correttive, cioè la 2 e la 4 di colore arancione (vedere il grafico), di regola, dovrebbero alternarsi in modo che, se una ha tre sotto-onde (A,B,C), l’altra dovrebbe essere costituita da un’unica onda. Ebbene: la 2 arancione ha avuto le tre sotto-onde e quindi, essendo  l’onda 4 arancione già arrivata, in un’unica onda, alla quota oltre la quale si evidenzierebbe il ribasso, la stessa (onda 4) potrebbe essere finita, per dare il via alla onda 5, arancione.  Nella sessione ordinaria, il Dow Jones ha raggiunto venerdì, alle 22:00, la quota 25409.36 e aggiungiamo che il future, prima di chiudere, ha migliorato ulteriormente, raggiungendo in un paio d’ore la quota 25695.05. Non avremo in ogni caso altre informazioni sino all’una di notte circa, ora italiana, di lunedì prossimo 2 marzo, quando aprirà Tokio. Sarà molto importante vedere l’inizio del mercato dei futures in tale giornata. Se il mercato dovesse riprendere (onda 5), si profilerebbe un guadagno possibile da (diciamo approssimativamente) quota 26000 a quota 31400 per il 20 agosto, pari al 20.71% in 6 mesi, pari a un rendimento annuo del 41.42%. Non sarebbe male  anche un terzo di tutto ciò…

Redatto venerdì, 28 febbraio 2020, alle ore 17:53.

Il Dow Jones ha avuto sin’ora, dal primo settembre 2017,  una configurazione rialzista che lo dovrebbe portare a 31400 per il 20 agosto 2020. La previsione prende il via da un testa e spalla rialzista enorme, che ha la prima spalla nel marzo 2018 (tuttavia, non perfetta), la testa nel dicembre 2018 e la seconda spalla nel giugno 2019.

La seconda linea del collo passa per il punto contrassegnato con l’etichetta rossa 2019/04/26, dove s’inizia  anche, col numero 1, arancione quadrato, un sistema di cinque onde, con l’onda 2 conclusasi a livello 24819.78, il 3 giugno 2019.

La terza onda arancione, perfezionatasi il 13 febbraio 2020, è molto complessa, perché ha cinque sotto-onde nere e la terza sotto-onda nera ha, a sua volta, 5 sotto-onde verdi.

Siamo in questo momento nella quarta onda arancione, la quale, perché si concretizzi la previsione della futura quinta onda arancione (che, come detto sopra, dovrebbe portare a 31400 per il 20 agosto 2020), la quarta onda arancione, dicevamo, NON PUO’ SCENDERE AL DI SOTTO DELL’ONDA DUE ARANCIONE e cioè non può scendere sotto, in chiusura, a 24819.78. Mentre stiamo scrivendo (ore 17:50 del 28/02/2020), il Dow Jones ha raggiunto tale zona, penetrandovi leggermente ma è schizzato subito su e in questo momento si trova a 25251: ciò significa che parecchi operatori stanno seguendo questa metodologia. Ci attendono, comunque, alcuni giorni di incertezza, perché se non scende oggi al di sotto dell’onda due arancione, lo potrebbe fare nei prossimi giorni. Se dovesse rompere al ribasso, pubblicheremo ovviamente la nuova probabile configurazione.

Avviso: queste osservazioni non c’entrano niente col sistema Abaco, il quale procede con un suo algoritmo indipendente (e complesso).

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