P003 Massima perdita possibile.

Supponiamo di investire nel Dow Jones per un anno, Per sapere di che morte dobbiamo morire, si dovrebbe avere una idea di quali sarebbero stati i guadagni conseguiti senza nessun suggeritore o consigliere. Ad esempio, sarebbe interessante sapere anno per anno, dal 2004 al 2018, quanto si sarebbe potuto guadagnare, ‘investendo e dimenticandosi’, ovvero il vecchio criterio del cassettista. Ripetiamo: il tutto, anno per anno. E cioè:

2004 (dall’1/1 al 31/12): X%
2005 (dall’1/1 al 31/12): Y%
. . .
2019 (dall’1/1 al 31/12): W%

Una tabellina del genere potrebbe esser informativa di cosa ci possiamo aspettare nel 2020.

Ma… c‘è un ma, grande come una casa…

Supponiamo di non aver rispettato il limite di cui parlavamo al Capitolo 1: investire una cifra che, anche se la perdo, non mi cambia nulla. Supponiamo di aver investito cioè una cifra che non mi è indifferente. Ovviamente, sarebbe interessante conoscere quale sia questo dato, anche se abbiamo rispettato il limite del 10% del Capitolo 1.

Anno per anno, quale sarebbe stata la perdita peggiore se non avessi avuto il sangue freddo di aspettare il recupero? Se proprio avessimo disinvestito quando non di sarebbe dovuto farlo e, inoltre, nel momento meno conveniente?

Ovvero: anche se, ad esempio, in un certo anno ho guadagnato, alla fine, il 6%: quale sarebbe stata la mia perdita massima possibile? Si tratta di una informazione importantissima, perché ci fornisce informazioni preziose sul rischio che posso correre, se non ho i nervi saldi. Noi la chiameremo PMP%, Perdita Massima Possibile in percentuale, Nel mondo finanziario è nota col termine inglese DD%, ovvero Draw Down. percentuale.  

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